…che schifo di amica.

Giugno 27, 2008 at 2:05 pm (adolescenza, amicizia, crescita, friendship,, me, quattordicenne)

Ho appena scoperto una cosa che mi ha sconvolta. Ma cominciamo dall’inizio. 

C’era una volta una bambina chiamata Veronica. Un giorno Angie, la protagonista, la invitò a casa sua a festeggiare Halloween. Si divertirono molto. Da quel giorno cominciarono a conoscersi, e diventarono amiche per la pelle in poco tempo. Insieme facevano tutto: erano proprio amiche amiche. Questo x tutta la seconda Media. In terza, poi, Veronica decise di iscriversi alla stessa scuola di Angie naturalmente, ma a lei non dava fastidio, anzi. Poi Veronica si avvicinò ad un altra persona. Martina. Martina era la tipica troietta della classe: costantemente seminuda, atteggiamento disinibito e cose del genere. Un giorno Veronica chiese ad Angie se voleva fare un giro al parco, e lei accettò. Non sapeva ci fosse anche Martina, ma per il momento la cosa non la preoccupò. Arrivate al parco, Martina e Veronica si nascosero dietro un cespuglio e cominciarono a fumare davanti ad Angie. Lei era parecchio infastidita. Non le piaceva l’idea che la sua cara amica si fosse ridotta in quello stato! Veronica fece giurare ad Angie di non dirlo assolutamente a nessuno. E così fece. 

Da quel giorno, ogni volta che Angie usciva di casa per qualsiasi motivo, le vedeva sempre in giro con lei… E questo a lei faceva molto male. Aveva capito finalmente che x quest’anno passato insieme l’aveva ingannata, perchè ripensandoci, con lei non era mai uscita. Ma ogni pomeriggio la chiamava per copiare i compiti. 

Angie subì tutto questo fino alla fine degli esami. 

E la storia finisce qui. Ora vi racconto cos’è successo oggi: Allora, Veronica mi ha scritto su messenger e alla fine, come se la cosa fosse irrilevante, mi ha detto che ha deciso di cambiare scuola. Non verrà più al Linguistico, perchè secondo lei un liceo è troppo difficile, ma a un ITI sociale (non sapevo che esistessero…) perchè sua zia è andata lì ed ora insegna alle superiori. Beh, e secondo lei questo è un motivo valido?? Io non ci posso credere. Poi ha aggiunto che tanto poi suo padre che lavora all’aereonautica (chiariamo: lavora in un ufficio dove si [dovrebbero] registrare le visite dei piloti, ma non fa un cazzo dalla mattina alla sera e questo mi preoccupa xke se x caso sono sull’aereo guidato da un pilota malato….) poi le trova un lavoro lui. E io le ho chiesto: “ma tu davvero immagini il tuo futuro in un ufficio?” lei mi ha risposto: “Ma no, diventerò un comandante, un sottoufficiale…”. Qui, ragazzi, c’è da preoccuparsi. Perchè se davvero uno che lavora in un ufficio ha un potere simile, allora il mondo è perduto! io le ho detto: “ma guarda che x diventare comandante (quindi pilota o qualcuno di terra, suppongo) ne devi fare di strada, prima! Mio padre è un carabiniere, e non è mica andato lì dicendo: ho un diploma in scienze sociali, posso diventare carabiniere all’istante?”

Madonna ragazzi… io non ci ho visto più. Ho cercato di essere gentile con lei, ma come si fa ad essere gentili con certe persone? Me lo potete spiegare, per favore??  

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